Obama boccia l’Italia dell’austerity (meglio il PD americano di quello italiano)

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di Gustavo Piga da Formiche.net

“Ed una delle cose interessanti di cui non parliamo abbastanza è il contrasto tra quanto avvenuto negli Stati Uniti e quanto avvenuto in molti altri paesi in via di sviluppo, in Europa (sic) in particolare. Succede raramente di avere la fortuna di esaminare due approcci di politica economica, seguendoli lungo l’arco di molti anni e di vedere quale ha funzionato. E il fatto è che ci sono molti paesi europei che hanno seguito le prescrizioni che i Repubblicani della Camera stanno chiedendo ora, e questi paesi non solo stanno ben più indietro di noi in termini di crescita, in molti casi i loro debiti e deficit sono attualmente aumentati perché le loro economie sono effettivamente in recessione. E malgrado noi non siamo cresciuti velocemente quanto desideravamo, abbiamo consistentemente fatto meglio di quei paesi che hanno seguito le politiche che raccomandano ora i membri Repubblicani della…

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comunicazione e responsabilità

Un giorno un uomo andò a trovare Socrate e gli disse: "Ascolta, devo raccontarti quel che ha fatto un tuo amico" "Ti interrompo subito" rispose Socrate "Hai filtrato quello che mi devi dire attraverso tre setacci?" Visto che l'uomo lo guardava perplesso aggiunse: "Prima di parlare bisogna sempre passare quello che si vuole dire attraverso tre... Continue Reading →

Elogio dello Stato innovatore

mariana mazzucatoquando le teorie (es.: liberiste e monetariste) diventano ideologie la logica e la ragione non trovano più spazio. Lo stato può essere gestito bene o gestito male, ma ha una sua funzione specifica che bisogna riconoscere e non dimenticare.

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9780857282521_hi-res_2Da internet al Gps, dalle batterie allo schermo touch. Senza la ricerca pubblica l’iphone non sarebbe mai nato. Steve Jobs ha integrato tecnologie già prodotte dallo Stato in un oggetto commercialmente appetibile, evitando il rischio di investimenti senza un chiaro ritorno immediato. Mariana Mazzucato, nota studiosa italo-americana sui temi dell’innovazione, smonta molti dei luoghi comuni sul ruolo dello Stato.

di Mariana Mazzucato, autrice di The Entrepreneurial State e R.M. Phillips Professor of Science and Technology, University of Sussex (SPRU) – da Left del 25/6/2013 

Nel suo ormai famoso discorso di commiato alla Stanford university il 12 giugno 2005, Steve Jobs, allora Ad della Apple computer, incoraggiò i laureati a cercare ciò che desideravano e a rimanere “matti”: Stay hungry, stay foolish. Questo discorso è stato citato in tutto il mondo perché incarna la cultura dell’economia cognitiva, secondo la quale per l’innovazione non servono solo i grandi laboratori, ma anche la…

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Antifragile – Nassim Nicholas Taleb

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ANTIFRAGILE – Prosperare nel disordine
Nassim Nicholas Taleb
Il Saggiatore 2013

Aggiornamento 28 agosto 2013: esce domani l’edizione italiana, cambio copertina, sottotitolo ed editore. Il presente commento, del 3 aprile 2013, si riferisce alla lettura dell’edizione di Random House del 2012 “Antifragile – Things that gain from disorder”. Confido che la traduzione sia fedele.

Taleb è autore di saggistica famoso e largamente citato nel discorso ricorrente sui guasti dell’economia e della tecnocrazia; troppo citato, a sproposito spesso, troppo a sproposito. In Italia Il Saggiatoreha pubblicato i suoi libri precedenti, dei quali Il Cigno nero è certamente il più celebre, tanto che ormai l’espressione cigno nero, usata (malamente, molto malamente) per indicare un generico evento raro e con conseguenze significative, la si legge nei testi più disparati scritti dagli autori più diversi. Un evidente caso di maccheronicismo virale dal gusto tecnoeconomico pecoreccio che intronfia chi lo evacua… Sentito…

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L’ intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto – Alberto Mingardi

Lo strapotere dell’economia di mercato - sostiene Alberto Mingardi - è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c’è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza. La crisi di questi anni testimonia proprio l’inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell’infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è... Continue Reading →

storytelling: i brand si raccontano

Oggi la risorsa più scarsa è l'attenzione. La tecnica dello Storytelling è la capacità di creare emozione attorno alla descrizione di qualsiasi cosa. La mente umana è progettata per pensare in termini narrativi: sequenze di eventi con una logica ed una dinamica interna che ci appaiono come un’unità di senso compiuto e che facilitano il ricordo.... Continue Reading →

Keynes e la sua rivoluzione nel pensiero economico

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Pubblichiamo l’introduzione di Emiliano Brancaccio al volume di John Maynard Keynes, “Esortazioni e profezie” (Il Saggiatore, Milano 2011; orig. 1931). Titolo originale: “La rivoluzione da Mosca a Cambridge”.

Brancaccio mette in evidenza come il tentativo keynesiano di portare una rivoluzione nel pensiero economico si incrocia con una fase storica in cui il capitalismo, pressato dalla presenza di un modello alternativo proveniente dalla Russia sovietica, è disposto ad accettare un compromesso riformista. Il pensiero di Keynes è colmo delle “contraddizioni feconde” di un pensatore educato ed influenzato, come egli stesso ammetteva, nella “cittadella” dell’ortodossia neoclassica, ma capace di mettere in crisi molti dei fondamenti di quella dottrina. Il testo di Brancaccio inoltre smonta alcuni luoghi comuni su Keynes, figli di una lettura fuori dal contesto di due sue notissime affermazioni: “Nel lungo periodo siamo tutti morti” e la metafora delle buche nel terreno.

 di Emiliano Brancaccio

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