Non sempre quelli che ti fanno del bene vogliono il tuo bene

Fin dal primo giorno il tacchino osservò che nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista (colui che risale dal particolare al generale ed è alla base di tanti postulati della scienza e di tante certezze della nostra vita) non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni iniziali. Ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: nei giorni più disparati della settimana, in ogni stagione, sia giorni caldi che nei giorni freddi, che piovesse o che splendesse il sole. Ogni giorno arricchiva il suo elenco di osservazioni. Giunse infine alla conclusione che l’allevatore voleva il suo bene perché si preoccupava che lui avesse sempre cibo a sufficienza, in ogni condizione ed in ogni stagione. Ma questa sua certezza svanì all’improvviso, quando giunse il thanksgiving e l’allevatore lo cucinò. La metafora di Bertrand Russell ripresa da Popper e poi da Taleb ci dice che non sempre quelli che ci fanno del bene vogliono il nostro bene e che l’assenza della prova non costituisce la prova dell’assenza. Quello che non è mai accaduto non è detto che non accada. Di qui la crisi economica e i soloni accademici ci dicono: non era mai successo prima.

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